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DAI
BANCHI DI SCUOLA AL PONTE DI COMANDO
(fantasie
di un ex alunno)
Nel cuore
d’ogni ragazzo, seduto al banco di scuola, ha sempre aleggiato un sogno:
vedersi protagonista sul Ponte di Comando di una grande Nave o davanti ad
una Consolle di una Sala Controllo Macchine, di quanto andava spiegando il
professore e con la fantasia spensierata si
lasciava trascinare in un galoppo sfrenato d’immagini e sensazioni,
perdendo – talvolta – il contatto dalla realtà, ottenendo – quasi
sempre – un richiamo del docente.

Questi i sogni: la realtà
è quasi sempre diversa: Lungo, irto di difficoltà il percorso, avaro di
immediate soddisfazioni, prodigo di rinunce e di sacrifici spesso
sottovalutati all’inizio. Si comincia a dubitare, alla vigilia degli
esami, se fosse veramente indispensabile imparare e capire la formula
sulla stabilità od il calcolo della potenza, attribuendosi, ovviamente a
torto, una capacità di giudizio ed un senso di sufficienza nei riguardi
di quel tal professore pedante e pignolo; ergendosi presuntuosamente a
maestri di cose soltanto superficialmente conosciute. Poi la dura,
inesorabile gavetta, fatta di cocenti sconfitte, d’amare delusioni e
soprattutto di constatazioni di quanto era stato necessario imparare tanto
a scuola. Certo l’atmosfera respirata in classe è più caratterizzata a
superare positivamente la prossima interrogazione o a completare senza
grossi danni il compito da svolgere.
Una volta a bordo però, ci si accorge
che forse tanto “ pignolo “ quel tal professore non lo era; si
rimpiange di non ricordare bene quella specifica formula o norma e che
sarebbe stato meglio prestare più attenzione e degnare di maggior credito
quanto, ossessivamente, andava ripetendo l’insegnante di sicurezza.
Finalmente,
superato - non senza timori ed ansie - l’appuntamento con gli esami, si
tira un meritato sospiro di sollievo e senza accorgersene, è
automaticamente chiuso l’intenso periodo scolastico. Si cambia pagina e
ci si affaccia alla ribalta della vita; forse si prospetta il servizio
militare; si memorizzano tutti i consigli ed i suggerimenti di parenti od
amici, autoproclamatosi “esperti” nel trovare l’imbarco. Le
alternative sono parecchie;.i dubbi ti angosciano perché si avverte, a
livello d’incoscio, che la scelta da operare influenzerà tutta la vita
che si sta spalancando davanti.
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