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In Memoria…

 

UNA TRAGICA PAGINA DI MARE DEL 1865

 

Nel corso di ricerche effettuate presso l’Archivio di Stato di Napoli, ci siamo imbattuti nel documento che viene riprodotto – trascritto – rivelando come nel lontano 1865, venivano registrati gli atti avvenuti in mare. In un unicum veramente straordinario, troviamo assieme un esempio di scomparizione in mare del capitano, getto del carico e di supposta avaria al carico.

La nave interessata era il Brick-Scooner (Brigantino-Goletta)

 

 

 

 

Profilo di un Brigantino-Goletta

  

SOFIA di tonn.  194 , costruita a Marina d’Equa nel 1850 e di proprietà dell ‘armatore S.Cilento iscritta al Compartimento di Castellammare e riportata al numero 343 del Libro Registro del R.I.NA. del 1869-70.

 

 

BRICK SCOONER “ SOFIA

 

 

 

Riproduzione parziale prima pagina

BRICK SCOONER “ SOFIA

 

(Trascrizione)

 

Oggi quattordici Marzo milleottocentosessantacinque alle ore 09.00 avanti noi nella casa di nostra abitazione strada San Sebastiano

Innanzi noi Carlo BONIFAZIO Giudice del Tribunale di Commercio di Napoli destinato a questo atto dal Presidente del Collegio,assistito dal Cancelliere del Tribunale nella casa di nostra abitazione, sita come sopra, per la ricorrenza del giorno natalizio di S. M. il Re d’Italia, si è presentato il Capitano Antonio ESPOSITO di Seiano di Castellammare, capitano Comandante del Brick Scooner nominato SOFIA di tonn. 194, equipaggiato da 10 persone lui compreso, caricato da Newcastle, diretto per Napoli con carbon fossile, ad oggetto di fare il rapporto della sua navigazione tenuta; a questo effetto, dopo di aver giurato in nostre mani, di dire la verità, ha dichiarato:

“che nel giorno 22 dicembre, stagno all’acqua, con i boccaporti coverti da incerata chiodata e di pieno carico di carbone a bordo, partiva da NewCastle pel suo destino.

Nel 30 trovandosi nelle acque di Goldbank colà per i venti contrari dal 3° quadrante di tal che si arrangia con la grande di maestra, quella di Trinchetto.

Nel giorno 8 il temporale proseguendo con la medesima forza.

Al sorgere del sole del 9 raddoppiò di forza potendosi ben dire uragano; l’acqua nella sentina aumentata, quantunque a spessi intervalli si battessero le pompe, e così pertanto si agguantava con le due gabbie basse e trinchettina e ciò al fine di non derivare verso la costa.

All’una pomeridiana il vento dico bastimento si sbandò sulla sinistra, si tenne consiglio e si deliberò ad un’unanimità di abbandonare al vento le tre vele e per lo oggetto si tagliarono le scotte e così il vento ridusse in tocchi le menzionate vele, ma il bastimento   non si riusciva per quanto TENTATO… a proseguire la navigazione fu forza in seguito di altro consiglio come sopra tenuto, di  gettasi nel mare parte del carico e gli oggetti che trovavansi in coperta.

 In esecuzione del deliberato, vennero gettati in mare vari corpi di manovra, la forza delle vele che stavano nella barcaccia, si tagliarono le botti d’acqua e tanto i cerchi che le doghe si gettarono in mare; indi dai portelli di poppa e da quelli della camera dei marinari, si principiò il getto del carbone, dopo di essersi rotte le paratie dell’uno e dell’altro. Il getto durò circa due ore si dovettero sfondare in più parti le murate, indi si serrarono tutte le vele, restando con la sola gabbia e tutti li terzaroli presi; infrattanto l’equipaggio manovrava a riva, una grossa onda di mare si frangeva contro il bordo della sinistra del legno, con gran veemenza in modo che il Capitano ed il timoniere Aniello Esposito furono gettati in mare dalla murata di dritta, però il timoniere rimase sul bordo ed il Capitano LAURO, sventuratamente, fu sbalzato in mare. Il timoniere avvisò i marinari che stavano a riva che il Capitano era caduto in mare, nel momento l’equipaggio scese in coperta, fra questi due figli del capitano e tutti si adoperarono a salvare il capitano ma sventuratamente gli sforzi riuscirono vani ed il capitano miseramente  dovette perire nelle onde. , Nel seguente giorno la bufera imperversò con maggior violenza anche dal secondo quadrante per la qual circostanza fu governato con una sola gabbia bassa.  l’aria divenne nuvolosa con vento fortunale dal 3° quadrante e i marosi spesso frangendosi in coperta…..

Visitata la sentina, dalla quale si pomparono circa 14 pulsate d’acqua e l’acqua usciva dalle pompe con carbone misto…….. A mezzodì, per rilevazione fatta il bastimento trovandosi nella latitudine 50° e 51’ Nord e longitudine 0° e 59’ Ovest Greenwich.

Non si potrebbe precisare la quantità del carbone gettato. Che essendosi equilibrato il legno, si sospese il getto …..; indi si diè mano……alla velatura spiegandosi la sola randa con la quale si agguantava al traverso, non essendo riusciti ad inferire altre vele per la impetuosità del vento e del mare, per la qual circostanza, si riuscì di poggiare per il porto di Falmouth, essendo quello il più vicino. Nel dì 10, l’uragano cominciò a declinare, di talchè riuscì di poggiare per Falmouth ove giunse nel seguente giorno 11. Ivi dell’accaduto se ne fece relazione al Console italiano, il quale provvide a rivestire alla dichiarazione delle funzioni di Capitano.

Riuscendo così riparare alla meglio il bastimento, si rimpiazzano le vele perdute, nel giorno 20 dello scorso febbraio, si fece vela per la sua destinazione e senz’altra novità è giunto in questo porto, ignorando quale altra avaria abbia sofferto il rimanente carico.

 Lettura data al Capitano della presente relazione ha detto contenere  

la verità ed ha firmato insieme a noi. IL CANCELLIERE

 

 

 

Ad oggetto di far verificare la sua relazione abbiamo interrogato e ricevuto le risposte dai seguenti individui dell’equipaggio, separatamente l’uno dall’altro:

 

1 – Carlo Lauro del fu Gennaro di anni 22 nativo di Meta, marinaro

2 – Lorenzo Lauro del fu Lorenzo di anni 27 marinaro, i quali hanno prestato il giuramento nelle nostre mani di dire la verità, colla seguente formola:

“ giuro chiamando Dio in testimone di dire la verità di quanto dichiaro.

Dopo di ciò interrogati hanno deposto uniformemente alla relazione del Capitano ed abbiamo firmato insieme col solo signor Carlo Lauro avendo l’altro dichiarato di non saper scrivere, e col Cancelliere

 

Carlo LAURO – Carlo BONIFACIO – Errico VITIELLO

Repertorio 1295

 

Copia rilasciata il 27 Marzo 1867 – N° Repertorio 4471

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                                                         Fortunato Imperato

 

 

 

 

 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
   

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